In internet nessuno sa che sei un cane (o un gatto).

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L’avevo vista ad un conferenza e mi era piaciuta. In un video ecco l’evoluzione della famosa vignetta del 1993 di Peter Steiner

Dopo Heartbleed arriva Shellshock: indicazioni per osX

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Trovata una falla nei sistemi che fanno uso di Bash, la shell di comando più diffusa in ambiente Unix e Linux: a rischio anche il sistema operativo OS X di Apple e molti dispositivi connessi, come router, NAS o telecamere IP. Per i computer desktop il pericolo c’è, ma è basso. E per una volta Windows è al sicuro.
E’ già stato rinominato Shellshock bug, con un gioco di parole che richiama il trauma da bombardamento dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale o, a scelta, l’omonima serie di videogiochi di guerra. La portata distruttiva del bug della shell Bash su server e macchine connesse e vulnerabili, del resto, potrebbe essere l’equivalente informatico di un raid aereo su vasta scala: milioni di dispositivi su cui girano sistemi basati su UNIX sono potenzialmente a rischio.

Netflow: finalmente!

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Finalmente qualcosa si muove nel panorama open source verso il protocollo netflow.
Direttamente da NASA’s Earth Sciences Data and Information System (ESDIS) esce il progetto flowviewer.
Si tratta di uno strumento di analisi dei dati NetFlow web-based.

I migliori progetti DIY del 2014

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E’ sempre piacevole fare qualcosa con le proprie mani ma spesso quando c’è il tempo non si hanno idee e progetti, quando si ha una idea… non c’è il tempo per realizzarla.

Eccovi una selezione di alcuni progetti raccolti nell’anno 2014 che mi hanno incuriosito.

Accordo Microsoft-Dropbox

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A sorpresa le due aziende annunciano una partnership onnicomprensiva. Che garantirà agli utenti di Office l’accesso al cloud storage di Dropbox e viceversa.

Le nostre foto nei social network vengono scansionate a caccia di marchi e loghi.

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Pian piano sta cominciando a diffondersi la consapevolezza che le promesse di privacy dei social network e di molti servizi gratuiti di Internet sono fasulle e ingannevoli e che nulla di quello che vi immettiamo è realmente privato o riservato, sia perché ci sono mille modi per superare le banali restrizioni di visibilità dei post e delle immagini, sia perché comunque i gestori dei social network hanno pieno accesso a tutto il loro contenuto e lo scandagliano sistematicamente per estrarne dati vendibili alle agenzie di marketing.

Non solo Photoshop.

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Occhio alle fotografie che “documentano” diete miracolose:Psychguides.com, sito dedicato ai disturbi dell’alimentazione e delll’immagine del corpo, mostra una demo illuminante realizzata da Melanie Ventura, una personal trainer australiana, che in due foto, le classiche “prima” e “dopo”, sembra aver perso quasi una decina di chili e aver ripreso una forma fisica invidiabile.

 

Telegram?

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Oggi, ispirato dalla richiesta di SR, ho deciso di approfondire un po’ come funziona l’applicazione in stile WhatsApp che va sotto il nome di Telegram.